Uno sconosciuto in casa

Dedicato a chi, di porno colpo, da un giorno all’altro, aveva in casa un figlio e scopre uno sconosciuto. A chi non sa da dove cominciare, né a chi chiedere aiuto di fronte all’ostilità, a volte alla violenza. A chi vede arrivare il pericolo e non riesce a nominarlo……..
C’era alla radio una trasmissione che megasesso presentava uno dei cento libri che escono a ondate sugli adolescenti… Nel bla bla indistinto a un certo punto ha telefonato una donna.Piangeva.Diceva che suo figlio diciassettenne sta chiuso in camera e prende pasticche e quando esce dalla camera urla e ruba e picchia, oppure sta seduto in poltrona con la tv accesa al massimo….
La persona che ha raccolto la telefonata in radio non sapeva cosa dire..- …
Tempo fa mi é capitato tra le mani un libro con una copertina colorata e buffa, molto attraente. Parla di ragazzi. Non di droghe né di violenza, non di problemi psichiatrici né di adolescenza “istruzioni per l’uso”. Parla di amore.
Pensavo: chissà se il figlio diciassetenne della signora che piangeva alla radio ha confidenza con l’amore? Sarebbe un antidoto alla disperazione, se ci fosse: certo meglio dei preti e degli assistenti sociali.
Insomma questo libro si chiama L’amore secondo noi, l’ha scritto Delia Vaccarello. E’ una scrittrice che ha studiato tanto, frequentando i ragazzi, il tema dell’orientamento sessuale.L’identità.Come si forma.Che cos’é. Poi non ha scritto un saggio: ha raccolto le testimonianze degli adolescenti che ha sentito. Le loro domande al principio, le loro risposte alla fine.
Esiste l’anima gemella? Come si fa a sapere se siamo innamorati? In che modo, a che età si scopre di essere omosessuali? Agli amici si deve dire che cosa fai con la ragazza? Essere lesbiche é una moda? Certe volte mi sento in colpa, perché? Raccontano le loro storie, i loro “viaggi”, poi ogni tanto l’autrice si intromette con le sue riflessioni.
La colpa per esempio: “Il senso di colpa é un grande architetto, piazza dentro di noi una scena immaginaria e fortissima. Siamo in prigione, proviamo a evadere. Organizziamo un piano con altri detenuti, solo l’idea di partire ci esalta. Riusciamo a superare la prima sorveglianza, poi la seconda. Ci sentiamo liberi, in fondo era facile. Poi arriva il colpo alla nuca, cadiamo per terra. Erano appostati”.
La sessualità anche:”E’ una bestia notturna dal manto nero e lucido. Bellissima, imponente, affamata, pigra, delicata. Sfreccia tra l’erba alta e si ferma all’erta, scava piano poi forsennatamente, insegue una traccia, un odore”.
Tra le definizioni che i ragazzi stessi, a fine libro, danno dell’amore: la numero 14, “l’amore é libertà”, la 24, “l’amore é follia fucsia, né rosa né celeste”, la 27, numero ricorrente nella cabala degli amori difficili : “in amore non amare troppo é un mezzo sicuro per essere amati”.
In coda l’autrice consiglia una serie di film, divisi per temi: I cento passi, Harold e Maude, Sognando Beckham, Io non ho paura, La mala educaciòn.
Una bella cineteca, qualche centinaio di titoli: meglio i film che i libri, certo. E’ più facile che li prendano a noleggio e li guardino insieme, una sera.

Leave a Reply